Per usare un Libro, è necessario averlo con se e tenerlo fra
le mani, o avere comunque la capacità di adempiere al prerequisito per
l’attivazione, così come è descritto nella descrizione del libro.
Uno spartito ad esempio andrà suonato, di un libro bisognerà
poter leggere delle parti, un idolo avrà una sua preghiera o andrà tenuto fra le mani. Avere il libro
nello zaino ed enunciare a memoria il contenuto NON farà attivare il
testo. Averlo sulle ginocchia o
appoggiato a terra accanto a se e leggendolo invece si.
Se sei il
destinatario del prestito:
Colui a cui è stato prestato il Libro, si
considera sempre in possesso di tutti i requisiti per utilizzarlo anche se in
pratica non li ha. Ovvero un testo utilizzato dal destinatario del prestito si
aprirà sempre automaticamente alla pagina dove si trova la frase di
attivazione. È ininfluente che il destinatario sappia la lingua in cui è
scritto, è ininfluente che sappia leggere, sarà sempre in grado di enunciarne
le parole, e gli occhi gli cadranno sempre al punto giusto della lettura, come
per ispirazione divina, gli verranno sempre istintive le parole o i gesti che
attivano il potere dell’oggetto.
Attivare un testo in questo modo impiega normalmente un
round, e l’effetto si manifesta nel round successivo e perdura come da
descrizione . L’effetto perdura anche se chi ha attivato il libro muore.
Al termine dell’utilizzo il Libro non scompare, ma resta in
possesso dell’usufruitore fino alla scadenza del prestito e, nel momento in cui
l’effetto del primo utilizzo cessa, può
essere utilizzato di nuovo.
Essere il
destinatario del prestito ma aver perso i requisiti:
Se si è il
destinatario del prestito, ma si son persi i requisiti che vi avevano dato
origine, si può comunque usare il Libro, ma esso non collaborerà più, bisogna
quindi applicare le regole per la forzatura di un testo.
Può essere il caso ad esempio di chi, ricevuto il libro
della resurrezione scritto dal solito elfo buono per resuscitare l’amata/o, si faccia poi
prendere da istinto di vendetta e lo usi per resuscitare il suo assassino per
poterlo uccidere ancora (se il testo l’avesse scritto un drow invece non ci
sarebbero problemi).
Oppure il caso di un ladro che, ricevuto il testo del
guardiano per far fronte ad un invasione di orchi, pensi poi di usarlo per oltrepassare
le barriere di casa altrui.
Non sono il
destinatario del prestito, ma ho i requisiti:
Diverso ancora è il caso di
chi si trovi a “raccogliere” o trovare un Testo Sacro, e si trovi ad essere del
tutto affine al destinatario del prestito e/o a chi ha scritto il libro.
Può essere ad esempio un guaritore minore che ruba il libro
del maestro per andare a guarire qualcuno nei bassifondi che altrimenti sarebbe
morto.
In questo caso il libro funziona normalmente, esattamente
come se si fosse i destinatari del prestito.
Forzare un libro a
rispondere:
Se non si è i
destinatari del prestito, o se si son persi i requisiti, si può comunque
tentare di forzarne il funzionamento. Bisogna però a questo punto possedere i
requisiti per l’attivazione, che non son più dati per scontati. Bisognerà
quindi conoscere la lingua in cui è scritto il testo, e leggerlo tutto fino a
trovare il passaggio che ne scatena il potere. Se si tratta di uno spartito o
di uno strumento, bisogna saperlo suonare in maniera divina. Se si tratta di un
idolo, bisogna conoscere la preghiera o i gesti che venivano usati per
invocarlo (e che magari appartengono ad un popolo scomparso da ere).
La durata e l’esito di una forzatura sono SEMPRE decisi dal
fato, ma non possono impiegare meno di 3
round. C’è la possibilità che il testo, anziché attivarsi, si autoprotegga
iniziando a bruciare e tornando alla Biblioteca.
Un testo che è stato forzato, a prescindere dall’esito,
brucia sempre una volta che il tentativo di forzatura si è esaurito (ed ogni tanto
mentre il tentavo è in corso)
Rubare un testo:
Non è possibile rubare i testi dalla Biblioteca Enphaillan. Ma è possibile
rubare le loro manifestazioni fisiche una volta che vengono invocati in questo
mondo. Un Libro può essere rubato perché se ne conosce il potere, o anche solo
per il suo valore economico.
Attenzione però che solo il Principe ed il primo
destinatario del prestito sanno quando esso scade. Per chiunque altro un Libro
Sacro è una bomba ad orologeria che non fa tic tac.
Distruggere un Libro:
Questo genere di Testi, una volta consegnati per la prima volta al
Principe della Biblioteca, ne fanno parte per sempre. La loro realtà sottile è
legata alla Vera Biblioteca, e lì tornano se vengono distrutti nel mondo reale,
o comunque a scadenza del prestito. Distruggere quindi la forma materiale del
Libro, non ne distrugge l’essenza, ne pone termine al potere che ne è stato
scatenato. Esso si esaurisce normalmente nei termini previsti per ogni singolo
libro, come se non fosse stato distrutto.
Diverso è distruggere il testo PRIMA che esso venga usato.
In questo caso diventa impossibile all’usufruitore farne uso.
Distruggere la forma materiale di un testo sacro è anche un
modo di restituirlo a scadenza, ed esso torna immediatamente disponibile nella
Biblioteca Enphaillan. Non è comunque una cosa che metta in buona luce coi
Guardiani.
I testi sacri:
Vengono
chiamati Libri, perché quella è la forma che assumono solitamente. Ma di fatto
essi si possono presentare come scritti di vario genere, papiri, pergamene,
persino tavolette d’argilla. Ma sono anche spartiti musicali, immagini, a volte
strumenti maledetti o benedetti, o idoli. Chi d'altronde non ha mai sentito
parlare di statue che fanno i miracoli o di violini che suonano da soli come
fossero posseduti da un demonio? Questi testi nascono quando le azioni e le
emozioni si fondono a tal punto da
lacerare quel velo impalpabile che divide la propria anima dal resto del mondo.
È in quel momento di estasi, o, più facilmente, di sofferenza estrema che è più
probabile che il Libro faccia la sua prima comparsa nel mondo.
Altre volte esso è invece il risultato di una vita applicata
ad un’ideale. È il caso ad esempio di un druida che passi la propria esistenza
raccogliendo disegni delle foglie e dei fiori di ogni pianta esistente, e che,
dopo aver riempito l’ultima pagina, si renda conto di aver catturato parte
della vitalità di ciò che ha disegnato, generando un testo Sacro capace di dare
istintivamente la conoscenza dei poteri medicinali o velenosi di ogni pianta.
Esistono libri personali generati da un solo autore, oppure
libri di imprese terribili ed epiche, generati
dall’urlo delle anime recise in una battaglia, o da qualche cataclisma.
Essi hanno una certa autodeterminazione e sono a loro modo
senzienti, ma, di fatto, fisicamente nulla li distingue da una normale opera
della stessa specie, fino a quando non vengono attivati.
Leggere un testo sacro vuol dire condividere e provare in
prima persona quello che l’autore ha sperimentato. Il suo odio o il suo amore.
Una volta chiuso il libro, l’usufruitore conoscerà anche quel particolare
momento della vita chi ha generato il testo.
Chiedere un Libro
in prestito:
Chiunque conosca un Guardiano e ne abbia la fiducia può chiedere una Pietra Filosofale in prestito. Ma a seguito delle vicissitudini di Angarid è molto difficile venga concessa.
Scadenza del prestito:
Quando viene dato un libro, il Principe e
l’affidatario sanno entrambi, chiaramente e senza dubbi, la scadenza del
prestito. Esso deve essere riportato ad Enphaillan entro il termine stabilito.
Anche distruggendolo se necessario. Se questo impegno non viene rispettato, è
il testo stesso, indipendentemente dalla sua forma, a prendere fuoco. Si tratta
di un fuoco nero, mistico, che non può essere spento in alcun modo. Esso brucia
per tre round completi (il primo round il libro prende fuoco, il secondo si
propaga a tutto ciò con cui il libro era in contatto, il terzo brucia, il
quarto si spegne) propagandosi a tutto ciò con cui era in contatto (brucia
qualsiasi cosa anche la pietra, può danneggiare anche oggetti magici, e supera
le normali resistenze delle razze affini alla fiamma). A partire dal secondo
Round, il libro già non esiste più ed è tornato nella Biblioteca Enphaillan, ma
il fuoco continua a bruciare.
Termine anticipato del prestito:
Essendo un testo senziente che
conserva parte dei sentimenti di chi l’ha creato, un Libro può autonomamente
decidere di fare ritorno alla Biblioteca nel caso vengano a cessare le
condizioni per cui è stato invocato, o nel caso venga forzato a fare qualcosa
che non è nella sua indole. Può essere il caso ad esempio di un Libro della
Resurrezione scritto da un elfo sicuramente buono ed amante della vita, che
viene usato per far risorgere prigionieri morti sotto tortura perché possano
essere torturati dinuovo. Magari la prima volta lo si frega, ma la seconda è
difficile.
Tutte le volte che il Libro non viene restituito
dall’usufruitore, ma che fa ritorno in maniera autonoma ad Enphaillan, si
applica la maledizione del fuoco nero.
Livello di Caster e rapporto con la magia
Livello di Caster e rapporto con la magia
I
Libri Sacri sono oggetti di potere ma NON derivano da una forma di
magia arcana o divina. Non possono quindi essere rintracciati attraverso
le normali pratiche
volte a rintracciare oggetti magici (ma un incantesimo di localizza
oggetto
mirato su uno specifico libro conosciuto e già visto funzionerebbe
normalmente).
Resta comunque la possibilità per coloro che hanno un'approfondita conoscenza della magia arcana o divina (maghi e sacerdoti), di poter analizzare l'oggetto, questa azione deve essere mirata e richiede concentrazione.
Sarà possibile in questo modo avvertire attorno al Libro un'alterazione, con tremiti e crepe nel tessuto della trama nelle immediate vicinanze del libro che sono indice di un oggetto dotato di Potere ma che non somigliano e non sono riconducibili a nessun artefatto arcano o divino, ma sono proprie e specifiche del testo sacro.
L'utilizzo di questa capacità non permette all'usufruitore di magia di comprendere quale sia la reale manifestazione di potere del Libro, nè di ricondurne l'aura ad una scuola di magia (i libri non hanno scuole) o piano, ma solo che si tratta di un oggetto molto potente.
Chi avesse già avuto occasione di studiare in questo modo un Testo sacro saprebbe poi di riconoscerne (ma non identificarne), sempre tramite l'uso della stessa conoscenza della trama, un altro (azione specifica che richiede sempre concentrazione). Riconoscendo quell'alterazione del tessuto magico che è tipica dei Testi Sacri.
Resta comunque la possibilità per coloro che hanno un'approfondita conoscenza della magia arcana o divina (maghi e sacerdoti), di poter analizzare l'oggetto, questa azione deve essere mirata e richiede concentrazione.
Sarà possibile in questo modo avvertire attorno al Libro un'alterazione, con tremiti e crepe nel tessuto della trama nelle immediate vicinanze del libro che sono indice di un oggetto dotato di Potere ma che non somigliano e non sono riconducibili a nessun artefatto arcano o divino, ma sono proprie e specifiche del testo sacro.
L'utilizzo di questa capacità non permette all'usufruitore di magia di comprendere quale sia la reale manifestazione di potere del Libro, nè di ricondurne l'aura ad una scuola di magia (i libri non hanno scuole) o piano, ma solo che si tratta di un oggetto molto potente.
Chi avesse già avuto occasione di studiare in questo modo un Testo sacro saprebbe poi di riconoscerne (ma non identificarne), sempre tramite l'uso della stessa conoscenza della trama, un altro (azione specifica che richiede sempre concentrazione). Riconoscendo quell'alterazione del tessuto magico che è tipica dei Testi Sacri.
Nel momento in cui viene attivato, laddove questo è
applicabile, un Libro che imita un incantesimo è considerato Caster di 10mo
livello con punteggio di intelligenza 42 ai puri fini pratici del calcolo della
durata, delle applicazioni delle resistenze specifiche, e della possibilità di
dissolvere o contrastare l’effetto perché comunque esso continua a non
presentare nessuna aura magica.
Per sua natura un Testo può essere utilizzato anche in zone
di magia selvaggia o morta.