Il pianeta più vicino al sole.
Il più veloce nel ruotarvi attorno, nasconde il mistero del vero argento.
Metallo argenteo e fluido, mutevole, ingannatore, nei suoi riflessi sfaccettati sul bordo d'una goccia. Nella sua capacità di legarsi all'oro.
Medusa sembrava inafferrabile. Inarrestabile.
Lo è stato finchè si è continuato a pensare nei termini d'una preda.
L'alchimista non è una preda. è il cacciatore.
Modificando l'approccio, ciò che sembrava impossibile è diventato logica conseguenza.
Per prendere qualcosa che costruisce la propria struttura in una rete d'angoli, basta il metallo che ha il nome del pianeta più veloce.
Cambiamento, rapidità, inganno, scioltezza.
Mercurio.
Purificando Medusa stesso nel crogiolo con il Mercurio, ha visto la luce una nuova conoscenza. Un liquido azzurro come alcuni dei coralli negli abissi, da cui deriva il nome.
L'Heliopora Azzurra.
Capace di annicchilire anche Medusa, ricostruire ferite, rigenerare tessuti.
Fino a dove si spinge la sua forza?
Questo è ancora da scoprire.