Può darsi che le ore siano lunghe come le notti, ma il volgere delle notti scorre nel respiro di un attimo, quando questo misura la vita che resta ad una creatura che pensava di poter vedere il volgere dei prossimi secoli.
Varkalis ha fatto una promessa.
Qualsiasi fosse il potere di quella Casa, sarebbe stato messo a disposizione di Tallan, nel momento in cui ne fosse venuto il momento. Una sconfitta in quello che ritiene il proprio regno, la drow non sembra disposta ad accettarla.
C'era più di quello che resta sul fondo d'una provetta in quelle parole?
Daltronde, che la Bibliotecaria di suo nasconda qualcosa, ormai Tallan lo sa per certo.
Lo ha visto nei bizzarri personaggi che incrociano le sale a volta in cui s'accastellano i libri.
Lo ha visto nella caccia nelle Paludi Ghiacciate dell'Oscuro Nord la cui notte perfetta è stata squarciata dal plenilunio su Angarid nel volgere d'un istante.
Lo si avverte in ciò che non viene detto, neppure nel mantello della protezione di una notte senza luce.
Ma se esiste una regola, od una formula, per invocare quel potere, essa non viene detta ne suggerita.
Esiste qualcosa d'intangibile di cui non si parla. Di cui non si chiede e non si dice, ma la cui forza tangibile può mostrarsi attraverso i piani.
Trovare il modo di accedervi è una prova che l'elfo scuro deve superare da solo.
(continua in "Il pianeta del Movimento veloce" parte 5"