domenica 15 gennaio 2012

Giocate in svolgimento:Un uomo venuto da un altro mondo ed il Costruttore di Ponti, parte 1

L'inizio, giunse con un umano di nome Lucio Macrone. Portava con se storie di un mondo diverso da questo, paesaggi e nomi che non erano mai esistiti.
La Regina della Biblioteca lo prese molto più sul serio di quanto lui stesso immaginasse.
Lo frequentò abbastanza da riceverne qualche confidenza, fino ad avere, fra un sorriso ed una tazza d'infuso di muschio, abbastanza indizi da poter localizzare, con buona precisione, il punto in cui Macrone e la sua Centuria erano "apparsi".
Una palude ghiacciata, in cui il sole non sorgeva mai, abitata da strane creature sconosciute, dal muso di porco, che Varkalis identificò come una tribù di Orchi.
Nel frattempo Macrone entrò nell'esercito della Guardia Reale, alle dipendenze dell'Imperatore Dragone.
Un'occasione per poter ordinare, e non chiedere, alla neoguardia, di unirsi alla spedizione verso nord. Cosa che per altro fu fatta volentieri, assaporando la vendetta della sua squadra assassinata.
Tallan e Varkalis, due elfi oscuri e l'umano Macrone a far loro da guida si inoltrarono nelle Paludi.Come spesso accade, nelle lande ghiacciate e prive di vita, trovarono ben più di quello che cercavano.
I resti di una squadriglia di umani, con armi e vesti che non si erano mai viste, spuntavano dalla neve.
Corpi riversi, petti squarciati, torsi a cui era stata strappata la colonna vertebrale e che risultavano privi di organi interni.

Non furono attaccati dagli attesi Orchi, ma da un'unica creatura, gigantesca, dagli occhi cuciti, enormi artigli di acciaio. Non era umana la sua forza, e neppure il modo in cui trovava le prede.
 Con l'udito e l'olfatto. Come una bestia. E come una bestia si avventava letale contro qualsiasi cosa si muovesse.
Macrone arrestò l'impatto bestiale con la creatura. Gli elfi scuri scoccarono dalle balestre solo per scoprire che i dardi, almeno in alcuni punti del corpo, sebbene esso fosse protetto solo dalla propria pelle, non potevano penetrare.
Un quadrello fortunato mise fine alla vita della creatura, che si accasciò emettendo un sibilo...dall'interno del proprio corpo.
Questione di un attimo, e quello che era stato un gigante persino in termini umani, si sgonfiò come un palloncino forato, lasciando a terra il cadavere di un ragazzino malaticcio.
Fi mentre l'elfa scura indagava su quel corpo, esortando Macrone a portarlo via con loro, che Tallan rinvenne ciò che erano venuti a cercare.
All'interno di un libricino su uno dei corpi era piegata una mappa che non illustrava nessun luogo noto, ma profili di mari e monti sconosciuti ed alieni.
L'elfo scuro lo tese verso la matrona, perchè potesse esaminarla. L'aveva appena sfiorata con le dita, che la palude ghiacciata scomparve, depositando i tre avventurieri direttamente nella sala grande della Biblioteca di Angarid.
Il Testo Sacro aveva reagito al desiderio inespresso di chi l'aveva trovato, tornare a casa.
Il Costruttore di Ponti, capace di teletrasportare un gruppo di persone quasi ovunque lo volessero con buona approssimazione, era appena stato aggiunto alla collezione della vera Biblioteca, ma aveva portato con se un Killer che avrà nome Medusa.
(Continua in "Un piccolo incidente, parte 2")