domenica 22 gennaio 2012

Giocate in svolgimento: Un killer di nome Medusa, parte terza

Pare non esserci nessuno scampo.
Qualsiasi creatura venga a contatto col Medusa, si trasforma inevitabilmente in una statua di cristallo. Più o meno velocemente, o più o meno completamente.
L'unica cosa certa del medusa pare essere che, accanto a quell'incredibile capacità rigenerante, cammina la morte.
Tallan sembra resistere, apparentemente immune ai secondi effetti del filtro, e continua le sue ricerche personali incurante del destino che è toccato a tutti gli esemplari del laboratorio.
Fino a quando, punzecchiato (letteralmente) da Varkalis che vuole appropriarsi di un campione del suo sangue per capire cosa ha di diverso dalle decine di piccole statue che ornano le sue camere, la verità viene messa davanti agli occhi di entrambi.
Il Medusa che credeva inattivo, ripara la piccola ferita, ma il suo sangue diventa vetro e sabbia sul vetrino da laboratorio.
Diventa chiaro che prima che il corpo dell'elfo scuro, naturalmente capace di rimediare ai danni due volte più velocemente di qualsiasi altra creatura mortale, collassi, è ormai solo questione di tempo.
(continua in "Un killer di nome Medusa, parte 4")